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The Music I Like...Organist@

Marco Monastra

G.Frescobaldi

Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 13 settembre 1583Roma, 1º marzo 1643) è stato un musicista italiano. È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo.

Fu cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l'organo. Sono famosi i suoi libri di toccate pubblicati tra il 1615 e il 1627 e nella cui prefazione anticipa la maniera di suonare con affetti cantabili che sarà poi tipica del successivo melodramma. Trasferitosi a Roma in giovane età, frequentò l'Accademia di Santa Cecilia e fu organista a Santa Maria in Trastevere. Fu per vent'anni organista in San Pietro. Ebbe cinque figli da Orsola del Pino, sposata nel 1613.

Dopo una deludente e breve parentesi presso il duca di Mantova, e terminata momentaneamente l'esperienza romana, si trasferì 1628 con la famiglia a Firenze. Qui pubblicò (1630) due raccolte di arie: il primo e il secondo Libro d'Arie musicali per cantarsi nel Gravicembalo e Tiorba a una, due o tre voci. Il suo "Primo libro de' madrigali a cinque voci" era stato pubblicato ad Anversa nel 1608; Frescobaldi aveva seguito a Bruxelles (allora importante centro per lo studio del clavicembalo) il nunzio pontificio in Fiandra Guido Bentivoglio.

Nella produzione di Frescobaldi vi sono anche due raccolte di Toccate e partite d'intavolatura di cimbalo e i Ricercari et canzoni franzese in partitura libro I. Ritornato nel 1634 a Roma, riprese il proprio posto in San Pietro. L'anno successivo pubblicò a Venezia, Fiori musicali, Kyrie, Canzoni, Capricci e i Ricercari in partitura a quattro. Tra le sue opere vocali sono da segnalare i Liber secundus diversarum modulationum singulis, binis, ternis, quaternisque vocibus. Gli è stato dedicato un asteroide, 11289 Frescobaldi.

M. Duruflè

Maurice Duruflé (Louviers, 11 gennaio 1902Parigi, 16 giugno 1986) è stato un compositore e organista francese.

Nel 1912, Duruflé divenne corista alla Scuola del Coro della Cattedrale di Rouen, dove studiò pianoforte e organo con Jules Haelling. A 17 anni si trasferì a Parigi, dove prese lezioni private di organo da Charles Tournemire e ne divenne l'assistente a Sainte Clotilde fino al 1927. Nel 1920, Duruflé entrò al Conservatorio di Parigi, che lasciò solo dopo aver vinto il primo premio in organo, in armonia, accompagnamento per pianoforte e composizione. Nel 1927, Louis Vierne lo nominò suo assistante a Notre Dame. Duruflé divenne organista titolare a St. Etienne-du-Mont a Parigi nel 1930 e mantenne per tutta la vita tale incarico. Nel 1935, Duruflé suono la prima della Sinfonia VI op. 59 di Louis Vierne alla Cattedrale di Notre Dame. Otto anni più tardi divenne professore di armonia al Conservatorio di Parigi, dove lavorò fino al 1970. Nel 1939 suonò per la prima esecuzione del Concerto per organo di Francis Poulenc (il Concerto per Organo, Archi e Timpani in Sol minore). Duruflé aveva fornito a Poulenc alcuni suggerimenti sulla messa a punto della parte per organo. Nel 1947, scrisse la sua opera più famosa, il Requiem op. 9, per solisti, coro, organo e orchestra. Nello stesso anno, Marie-Madeleine Chevalier divenne sua assistente a St-Etienne-du-Mont. La coppia si sposò nel 1953. Duruflé smise di suonare nel 1975 in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente automobilistico, le cui conseguenze lo costrinsero ad una lunga convalescenza, principalmente nella sua casa. La sua ultima opera, pubblicata nel 1977, Padre nostro a 4 voci dispari, è dedicato «à Marie-Madeleine Duruflé». Maurice Duruflé morì a Parigi nel 1986, all'età di 84 anni.

F. Mendelssohn

Mendelssohn nacque ad Amburgo da un'aristocratica famiglia di origine ebraica. Era figlio di Abraham, banchiere, e nipote del filosofo Moses Mendelssohn. La famiglia di Felix, poi, più per motivi politici che di effettivo credo religioso, si convertì al luteranesimo, aggiungendo al proprio cognome Bartholdy per distinguersi dai membri della famiglia rimasti ancora fedeli all'ebraismo. Felix non rimase sconvolto da questa scelta del padre, poiché la spensieratezza e la sua saggezza giovanile e prematura gli permettevano di pensare più alla musica e alle arti che alla religione. Il giovane Felix ebbe modo di maturare rapidamente, grazie ai suoi genitori, assai colti, che fecero in modo che gli venisse impartita un'educazione completa, rivelandosi veloce nell'apprendimento della musica. Imparò a suonare il pianoforte dalla madre all'età di sei anni, a sette divenne allievo di Marie Bigot. Sua sorella, Fanny Mendelssohn conosciuta poi come Fanny Hensel era lei stessa pianista di fama e compositrice di rilievo tanto che alcune opere firmate dal fratello furono scritte in realtà da lei. Nel XIX secolo infatti non era ritenuto conveniente che una donna si dedicasse alla composizione musicale. Nel 1819 si trasferì con la famiglia a Berlino, dove si concentrò nello studio del pianoforte sotto l'insegnamento di Ludwig Berger - allievo diretto di Muzio Clementi - e della composizione con Carl Friedrich Zelter, che gli insegnò ad amare la musica di Bach e gli presentò, nel 1821, Goethe. L'anziano poeta manifestò grande ammirazione per il giovane Mendelssohn, tanto che lo invitò a suonare per lui per alleviare la sua malinconia. Mendelssohn si esibì nel suo primo concerto all'età di nove anni, quando prese parte ad un'esibizione da camera suonando in modo impeccabile il difficile Concerto militare di Dussek. Si rivelò un compositore prolifico fin dalla più giovane età, pubblicando il suo primo lavoro, un quartetto per pianoforte, all'età di tredici anni, ma in realtà aveva già al suo attivo uno svariato numero di operette, musica da camera e pianistica. Durante la giovinezza si concentrò sul suo lavoro nella sua abitazione grazie ad un'Orchestra privata. Scrisse le sue prime dodici sinfonie, che iniziarono ad essere eseguite con regolarità solamente in tempi recenti, durante i primi anni di adolescenza (più precisamente, dai dodici ai quattordici anni). A quindici anni scrisse la prima sinfonia per orchestra completa, op. 11 in Do minore (1824), nel 1825 il celebre Ottetto per archi op.20, e a diciassette l'Ouverture per il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, forse il suo primo grande successo. Tuttavia Felix intraprese non di rado viaggi per l'Europa, incontrando le personalità di spicco della musica di quel tempo. A Parigi nel 1825 ebbe modo di conoscere Gioachino Rossini, Giacomo Meyerbeer e Luigi Cherubini, responsabile in parte della carriera musicale poi intrapresa da Felix, avendo dato un favorevole giudizio al quartetto in si minore op. 3 (dedicato a Goethe). A Roma incontrò Hector Berlioz, con il quale instaurò una duratura amicizia, pur non considerandolo un musicista di gran livello. Mendelssohn ebbe il merito di riportare alla luce la musica di Johann Sebastian Bach, caduta in oblio in quel periodo, in particolare la Passione secondo Matteo (mai più interpretata dalla morte di Bach), di cui diresse un'esecuzione (non integrale e rimaneggiata nella strumentazione dal giovane Mendelssohn stesso) nel 1829, con un grande successo che gli permise di guadagnare un'ottima reputazione, e i cui effetti di riscoperta verso la musica bachiana durano tutt'oggi. Felix ebbe un ruolo determinante anche nella riscoperta dei lavori di Mozart, dal quale (congiuntamente a Bach) subì la maggior influenza musicale. La sua vita si svolse su binari piuttosto convenzionali, se comparata a quella di altri compositori dell'Ottocento. Il suo matrimonio con Cécile Jeanrenaud nel marzo del 1837 (la luna di miele, sulla Foresta Nera, gli ispirò il concerto per pianoforte e orchestra in re minore op.40) fu molto felice e fu coronato dalla nascita di cinque figli. Dal 1829 al 1832 fu in viaggio in Inghilterra, Svizzera, Francia ed Italia cogliendo quasi ovunque grande successo esibendosi come pianista, organista e direttore d'orchestra. Successivamente lavorò con molta intensità alle sue opere, dividendosi tra la composizione e le tournées.

Nel 1835 fu nominato direttore dell'orchestra del Gewandhaus di Lipsia e nel 1843 fondò il Conservatorio di Lipsia.

Patì di cattiva salute negli ultimi anni di vita, problemi che gli impedirono in gran parte esibizioni come pianista, e, come egli stesso dichiarò, soffrì di una grave forma di depressione a causa della morte della sorella Fanny nel maggio del 1847, alla quale dedicò il così chiamato "Requiem per Fanny", ossia il quartetto op. 80, in fa minore, sua ultima composizione di spessore (fu completato nel settembre del 1847) opera nella quale si riscontra per la prima volta una profonda malinconia. Morì nello stesso anno a causa di una serie di infarti che portarono infine all'ictus, il 4 novembre 1847 alle 21.24, nella sua casa al numero 12 di Goldschmidtstrasse a Lipsia, e fu sepolto nel Dreifaltigkeitsfriedhof (il Cimitero della Trinità) presso Berlino. Robert Schumann, suo grande amico, dedicò alla sua memoria il brano Rimembranze dell'Album per la gioventù.

 

A Guilmant

Félix Alexandre Guilmant (Boulogne-sur-Mer, 12 marzo 1837Meudon, 29 marzo 1911) è stato un compositore e organista francese. Apprezzato concertista d'organo, con molte tournée in Europa e in America al suo attivo, Guilmant viene nominato, nel 1871, organista della chiesa della Sainte-Trinité a Parigi. Assieme a Vincent d'Indy e Charles Bordes fonda nel 1896 a Parigi la Schola Cantorum e succede a Charles-Marie Widor nella cattedra d'organo del conservatorio di Parigi. Cura, assieme a André Pirro, l'edizione degli Archives des Maîtres de l'Orgue, una raccolta di spartiti organistici dedicata agli autori classici francesi (10 volumi, pubblicati dal 1898 al 1914). Sulla stessa falsariga cura l'edizione dell'École classique de l'Orgue (25 volumi, pubblicati dal 1898 à 1903), dedicata ai maestri stranieri.

 

E.Gigout

                         

Eugène Gigout (Nancy, 23 marzo 1844Parigi, 9 dicembre 1925) è stato un musicista e compositore francese.

Ricevette la prima istruzione musicale alla cattedrale di Nancy come corista. Allievo della scuola Niedermeyer di Parigi a partire dal 1957, ebbe come professore Camille Saint-Saëns. Divenne a sua volta professore di tale scuola (di pianoforte e organo), per poi divenire il successore di Alexandre Guilmant presso il Conservatorio di Parigi nel 1911 (il suo successore sarà Marcel Duprè). Organista presso la chiesa di S. Augustin a Parigi per ben 62 anni, prenderà in adozione Léon Boëllmann (anch'egli organista e compositore francese, morto a 35 anni). L'opera di Eugène Gigout è interamente dedicata all'organo.

  • Cent pièces Brèves dans la tonalité du plain-chant (1889)
  • Album grégorien (1895)
  • Cent Pièce nouvelles (1922)
  • Poèmes mystiques

Fortemente ispirato dal canto gregoriano per quanto riguarda riguarda la melodia, L'opera di G. mostra altresì l'influenza di un severo studio dell'armonia e del contrappunto da parte dell'autore.

 
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